terza serata: lu passatempe

Era il giugno del 2007 quando un gruppo di amici dell’area Vestina, amanti del teatro dialettale, diede vita all’Associazione Culturale LU PASSATEMPE. Il nome stesso della compagnia richiama la spensieratezza e la voglia di stare insieme del gruppo, il cui scopo è racchiuso nel motto “divertirsi per divertire”, diffondendo al contempo la cultura dialettale.
Tanta passione, una viva curiosità e un pizzico di incoscienza sono stati necessari per dare vita a questo sogno, per mezzo dell’ arte teatrale.
D’altronde “il Teatro non è il paese della realtà: i sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta. Ma resta comunque il paese del vero, con cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco.”
Nonostante la giovane età dei suoi compo-nenti, la compagnia ha calcato le scene (o, per meglio dire, le piazze) di molte località d’Abruzzo, partecipando anche a varie rassegne con gratificanti riscontri di pubblico e risultati molto soddisfacenti che, sebbene le fatiche e i sacrifici affrontati siano tanti, fanno sì che l’avventura continui.

Prepariamoci a fare un salto nel passato: siamo negli anni ’20 del secolo scorso nella ricca dimora di Don Pasquale Pinella, un ricco signorotto di campagna morto da circa un mese. Siamo infatti alla vigilia dell’apertura del testamento: ad attendere ci sono figli, figliastri e relativi consorti. Malinconia e sconforto? Non per tutti. Come si può immaginare, si paleseranno tutte le ambizioni e le speranze degli eredi, davanti agli occhi dei fedeli servitori del defunto, Peppino e Caterina. Le vicende si svolgeranno nell’arco di un giorno e di un notte, ma attenzione: sarà una notte molto movimentata, tra porte che sbattono, fantasmi e… na femmine chi li baffe.
Benvenuti a teatro, dove tutto è finto ma niente è falso.